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Il Distretto Socio-Sanitario 45

Obiettivo generale del Distretto Socio-Sanitario (nato in risposta alle indicazioni della Legge 8 Novembre 2000, n. 328 “Legge quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali”) è la realizzazione del sistema integrato dei servizi e delle prestazioni nell’ambito degli interventi sociosanitari, per eliminare tutti quei disagi generati dalle problematiche che investono sia gli aspetti sociali (di competenza quindi dei Servizi Sociali Comunali) sia gli aspetti Sanitari (di specifico interesse della Azienda sanitaria provinciale) e offrire così a tutti i cittadini del Distretto un ampio numero di servizi ed un medesimo standard operativo per arginare situazioni di disuguaglianza sociale.

Il Distretto Socio-Sanitario 45 è composto da Modica, Scicli, Pozzallo e Ispica e dall’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa. Il Distretto offre una serie di interventi e servizi integrati a livello sociale e sanitario, per la popolazione del territorio di riferimento. Ha lo scopo di individuare i bisogni socio-sanitari della popolazione e dare risposte quanto più complete ed integrate. Opera in un’ottica di rete, in collaborazione con altre realtà presenti sul territorio (privato sociale, associazioni no profit, agenzie per l’educazione, etc) con l’obiettivo della piena integrazione dei servizi, mettendo sempre la persona e i suoi bisogni al centro di tutti gli interventi.

Il territorio

Il territorio  comprensoriale del Distretto che comprende  i Comuni di Modica, Scicli, Pozzallo, Ispica, possiede grandi potenzialità e vocazioni ed è reso omogeneo da una storia comune, viva ancora oggi attraverso significative tradizioni socio-culturali e risorse ambientali che fanno da sfondo positivo al vivere comune e agli interventi sociali.

Le civiltà che si sono susseguite e la storia della Contea di Modica, infatti, hanno lasciato segni significativi di un abitare capace di umanizzare e impreziosire il territorio, con momenti di grande aperture multiculturali (soprattutto nel secolo XV) e di rilevanza regionale (come l’epoca d’oro della Contea, che nel XVI secolo diventa ‘Regnum in Regno’, con consuetudini che raggiungono lo spessore di un’articolata legislazione). Perfino il successivo indebitamento dei Conti ha avuto risvolti positivi, favorendo lo spezzettamento del latifondo e creando le premesse per piccole proprietà delimitate dai tradizionali muri a secco (ancora oggi testimonianza di un paesaggio rurale abitato e ordinato).  E non si può dimenticare l’epoca della ricostruzione, dopo il terremoto del 1693, quando le Città si arricchiscono di splendide chiese, conventi, palazzi, incastonati in strutture urbanistiche armoniche e complesse al tempo stesso (nel caso, soprattutto di Modica e Scicli, tali da essere oggi riconosciute dall’Unesco come ‘patrimonio dell’umanità’ e nell’insieme inserite nel Distretto culturale del Sud-est della Sicilia). Passando all’epoca contemporanea, al lento ma parziale declino della prima metà del Novecento, è subentrata negli ultimi decenni una rifioritura delle Città e del territorio (con Modica sempre più “Città mercato”, Scicli centro di grandi esportazioni grazie alle primizie e alla serricultura, Pozzallo sede di un porto sempre più attivo, Ispica anch’essa crocevia di vivaci attività economiche). Tutte e quattro le Città con le loro borgate sono, inoltre, sempre più meta di un turismo in continua crescita, eppure restano città vivibili. Soprattutto vanno ricordati: l’ethos popolare, ricco di valori che hanno il proprio perno nella famiglia, la grande vivacità culturale (con la presenza di scuole di ogni ordine e grado – compresi corsi di laurea – e di molti centri di aggregazione di tipo ludico, ricreativo, culturale, sportivo), la cultura del vicinato ancora presente nei quartieri dei centri storici e nelle zone rurali. Sono tutti fattori che favoriscono il benessere sociale. In modo particolare va sottolineato il rapporto tra il vicinato e forme innovative di servizio che permette a queste ultime di non diventare un’isola, ma di essere punto di convergenza di una solidarietà corale. Pure nell’economia la ‘tradizione’ del territorio è significativa. La si potrebbe riassumere in tre parole chiave: laboriosità, sobrietà, gusto. Si è forse più poveri rispetto a territori vicini, ma anche meno a rischio in termini di criminalità e di degenerazioni socio-culturali. Sono tutte componenti in dinamica interazione che rendono ‘diverso’ questo pezzo della Sicilia.

Anche il più pessimista può riconoscere, con Leonardo Sciascia, che “nella Contea è ancora possibile cogliere qualche reliquia della serenità del vivere, toccare a momenti – fuggevolmente, con tenerezza e rimpianto – il gusto della vita” (L. Sciascia, G. Leone, La contea di Modica, Electa edizioni, Milano 1983, p. 16). Non sembra peraltro solo ‘reliquia’, quanto piuttosto consegna preziosa, certo a rischio, ma proprio per questo da accogliere – nel tempo della globalizzazione – con cura e responsabilità. “Si tratta di risorse, potenzialità e vocazioni che permettono alle politiche sociali e sanitarie di usufruire di un tessuto sociale e culturale ancora in grado di arginare esclusione o illegalità e di promuovere appartenenza alla comunità e qualità della vita. Per la Sicilia quanto di positivo è presente in questo territorio può diventare un contributo prezioso per tenere vivi i suoi valori più alti e la sua immagine più vera; mentre investire in esso risorse ed energie permette di prefigurare percorsi significativi di sviluppo, che potranno poi – in uno scambio di reciprocità tra i diversi territori – tornare a beneficio anche di altri”.

Comunicare in rete

Il progetto Co.Re. (Comunicare in Rete) è il Piano di comunicazione del Distretto sociosanitario 45.

Il Distretto si è distinto per l’attenzione particolare, e ufficialmente sottolineata, che ha destinato alla comunicazione sociale. Con queste parole: “Un capitolo particolare, rapportato ad agenzie specializzate, sarà l’aggiornamento dell’informazione sociale, con dati che aiutino discernimento, riflessione, allargamento degli orizzonti progettuali. Interagendo la comunicazione con servizi socio-sanitari volti non solo ad assistere ma anche a promuovere le capacitazioni individuali e il tessuto sociale, si ritiene altresì opportuno attivare processi di comunicazione ‘dal basso’, nell’ottica di una diffusa ‘cittadinanza attiva’ che aiutino persone e quartieri a trovare nella comunicazione forme di crescita culturale e sociale attraverso scritture di giornali di strada, come comprovato da significative esperienze in atto. Per questo sarà importante anche una specifica formazione di ‘redattori sociali”.

Dalla comunicazione interna alla comunicazione stampa, dal logo al video istituzionale, dalle assemblee cittadine ai focus group, dalla pagina internet al giornale di strada, dalla partecipazione agli incontri di Distretto alle interviste ad hoc, dalla mappatura dei portatori di interesse alla newsletter dedicata, il progetto Co.Re prevede una nutrita serie di azioni integrate e caratterizzate da una visione unitaria: dare valore ai valori del Distretto, sottolineare cioè che – con l’efficienza, l’integrazione, l’innovazione dei servizi – si conquista un gradino superiore di organizzazione civile e che i destinatari delle azioni del Distretto rappresentano una ricchezza e un patrimonio per l’intera collettività. Una idea base che sviluppa la visione istituzionale e di responsabilità sociale del Distretto, ed è rintracciabile nella documentazione di riferimento, in particolare nel Piano di Zona.

Il progetto Co.Re è stato realizzato, dalla cooperativa sociale Ecos-Med. La cooperativa nasce a Messina nel 1998 dal bisogno di creare spazi di relazione fra persone, associazioni, pezzi etici dell’economia meridionale, intere comunità ed i luoghi istituzionali dell’auto-organizzazione delle città e dei territori. Facilitare collegamenti, valorizzando competenze e progettualità, rende possibile la promozione della giustizia sociale e di nuovi modelli di democrazia e di economie locali sostenibili dentro piani strategici di sviluppo endogeno. In questa prospettiva, Ecos-Med è un luogo di ricerca-azione dove il disagio personale e di comunità esce dalla solitudine emarginante ed entra in relazione feconda con altre realtà, con competenze differenti e con saperi multidisciplinari per divenire possibilità concreta di partecipazione, di co-progettazione e co-programmazione, di inclusione senza omologazione, di cambiamento dei territori.

Partner di progetto di Ecos-Med per la comunicazione stampa, inter-istituzionale, social e web è iTAM comunicazione, agenzia specializzata in ufficio stampa, strategie comunicative, marketing territoriale, relazioni pubbliche e istituzionali, organizzazione e promozione di eventi, ricerca e produzione editoriale. Fondata nel 2009, oggi ha come soci giornalisti e comunicatori e conta sulla collaborazione di professionisti specializzati. Il punto di forza di iTAM è il contatto diretto con i protagonisti dei settori di interesse. Comunicazione integrata è la sua parola d’ordine.

Infine, partner di progetto di Ecos-Med per la comunicazione audiovisiva è lo studio di produzione AuroraMeccanica (Torino). Studio di produzione audiovisivi svolge attività di sperimentazione e ricerca artistica dal 2007 prediligendo come medium espressivo il video e le videoinstallazioni interattive. Negli anni AuroraMeccanica ha collaborato con istituzioni ed enti privati nel campo della comunicazione visiva, sia essa sociale o commerciale pubblicitaria.

Uno degli esiti principali del progetto CO.RE. insieme a questa Carta dei servizi è stato il sito internet www.dss45.it in cui i cittadini possono trovare tutte le informazioni utili per accedere al sistema dei servizi sociali.

Il sistema dei servizi sociali

Il sistema dei servizi sociali territoriali è in continuo mutamento per questo motivo siamo consapevoli che questa Carta non può essere esaustiva e completa.

Pertanto i cittadini che vorranno accedere a informazioni aggiornate avranno comunque la necessità di avere un contatto diretto con i referenti istituzionali del proprio comune.

Il servizio sociale professionale e il segretariato sociale restano ancora la porta privilegiata di accesso alle informazioni e a tutti gli interventi a sostegno di chi si trova per motivi contingenti o permanenti in una situazione di fragilità personale o familiare.

Il sistema comprende servizi e prestazioni di natura differente. In alcuni casi si tratta di servizi erogati da operatori presso l’abitazione dei cittadini in situazione di bisogno (ad es. l’assistenza domiciliare agli anziani o ai disabili), in altri casi di tratta di servizi più strutturati con una sede propria presso la quale si reca il cittadino per trovare risposta alle proprie esigenze (ad es. i centri diurni o i centri per anziani). In altri casi ancora si tratta di prestazioni di natura economica finalizzata a esigenze particolari che sopperiscono all’assenza o all’inadeguatezza del reddito familiare (ad es. il bonus per il pagamento delle forniture energetiche o per l’affitto).

Infine, ci sembra utile sottolineare che i servizi e le prestazioni del sistema possono essere erogati direttamente da personale del Comune (ad es. il segretariato sociale) o gestiti per conto dell’ente locale dal cosiddetto terzo settore (ad es. le cooperative sociali o il volontariato). Resta il fatto che comunque siano gestiti, i servizi sono pur sempre pubblici. E’ compito quindi del Comune vigilare sulla qualità e efficienza del servizio. Il sistema dei servizi si completa con la ricca e eterogenea offerta di servizi erogati dal mondo del volontariato e dell’associazionismo prezioso sostegno alle fasce più deboli della popolazione, spesso realtà che anticipano in modo creativo risposte istituzionali a bisogni sociali sempre più complessi. In questa Carta a chiusura delle sezioni dedicate ai quattro comuni troverete un elenco delle principali realtà di questo settore.