Il Piano d’Azione per la Coesione (PAC) è uno strumento di riprogrammazione strategica e di innovazione di metodo che il Ministero per lo Sviluppo e la Coesione ha introdotto nel 2012, d’intesa con la Commissione europea, con l’obiettivo di rafforzare l’efficacia degli interventi, ridurre i ritardi accumulati nell’uso dei Fondi strutturali 2007-13 e accelerare l’attuazione dei programmi volti a ridurre la disparità tra le regioni dell’Unione europea. In altre parole, il PAC impegna le amministrazioni centrali e locali a rilanciare i programmi in grave ritardo, garantendo una forte concentrazione delle risorse su alcune priorità definite tenendo conto degli esiti del confronto con il partenariato istituzionale ed economico-sociale degli ambiti territoriali di riferimento.
Il meccanismo di funzionamento è del tutto assimilabile a quello dei Piani di zona: il PAC riconosce esclusivamente il sistema associato dei Comuni e le unità territoriali coincidenti con i distretti socio-sanitari, chiamati a programmare il Piano di interventi nei tempi previsti, nel rispetto delle prescrizioni regionali in materia di programmazione sociale e socio-sanitaria.

Tra i settori prioritari di intervento del PAC figurano i servizi dedicati alle fasce deboli, in primo luogo bambini e anziani, al centro del programma nazionale ”Servizi di cura all’infanzia e agli anziani non autosufficienti“.

L’obiettivo del programma è potenziare nelle quattro regioni cosiddette Convergenza (Puglia, Campania, Sicilia, Calabria) l’offerta dei servizi di cura e socio-educativi per l’infanzia (0-3 anni) – con specifico riferimento agli asili nido e ai servizi innovativi e integrativi per la prima infanzia –  e per gli anziani non autosufficienti (over 65) – con specifico riferimento all’offerta di assistenza domiciliare integrata (ADI) – riducendo l’attuale divario rispetto al resto del Paese.
La dotazione finanziaria del programma è di 730 milioni, di cui 400 per i servizi di cura all’infanzia e 330 agli anziani non autosufficienti, ripartiti secondo piani regionali di intervento. Inoltre, le risorse del Piano di azione e coesione vanno ad integrare, già a partire dal 2013, le risorse del Fondo nazionale politiche sociali e del Fondo nazionale per la non autosufficienza.

Per accedere ai fondi ciascun Ambito Territoriale, in Sicilia i Distretti socio-sanitari, deve presentare uno specifico piano per ogni area di intervento (Servizi di cura all’Infanzia e Servizi di cura agli Anziani). Di seguito i piani presentati dal Distretto Socio-sanitario n° 45.


PIANO DI INTERVENTO SERVIZI DI CURA PER GLI ANZIANI NON AUTOSUFFICIENTI – DISTRETTO SOCIO-SANITARIO 45


PIANO DI INTERVENTO SERVIZI DI CURA PER L’INFANZIA – DISTRETTO SOCIO-SANITARIO 45